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Chiusura per ferie dal 8/6 al 22/6. Gli ordini ricevuti verranno spediti alla riapertura.
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Barbus Tetrazona

Barbus Tetrazona

  • Provenienza: originario della Tailandia, Sumatra e Borneo
  • Dimensioni: dai 4 ai 6 cm
  • Dimensioni acquario: minimo 80 / 100 cm di lato lungo per circa 8 esemplari
  • Temperatura: 23°C / 26°C
  • Ph: 6 / 7,5
  • KH: 5
  • Gh: 5 / 12

Il Tetrazona è uno dei pesci più conosciuti in ambito acquariofilo, grazie alla sua innata robustezzane al suo caratteraccio. Sono pesci facili da allevare, consigliati a anche a chi non ha mai allevato specie ovipare, ma del tutto inadatti a vasche di comunità. Questo Ciprinide è famoso per essere un vero e proprio attaccabrighe ed è quindi sconsigliato allevarlo con pesci più timidi o con grandi pinne svolazzanti.

È un pesce gregario e va inserito in branchi numerosi, in modo che dirigano tutte le loro attenzioni ad esemplari della stessa specie. I maschi sono di norma i più aggressivi e territoriali e non è raro vederli fronteggiare il rivale tra il fogliame. Chi prende questi pescetti per la prima volta si rende presto conto di cosa voglia dire avere un pesce con un “livello di nuoto” definito alto: sono velocissimi. Ecco perché servono vasche lunghe e ampie.

Alimentazione

In natura si nutrono di insetti e piccoli organismi, ma in acquario non ho ancora trovato un cibo che non mangino avidamente rubandosi a vicenda i bocconi. Per offrire una dieta varia, oltre al granulare è consigliato offrire di tanto in tanto cibo vivo come artemie o daphnie, o addirittura piccoli pezzetti di gamberetto sminuzzato.

Habitat

La vasca ideale è lunga e bassa, perfetta per ricreare l’habitat fluviale. Basta mettere un fondo sabbioso molto fine con poche radici e ampi spazi per il nuoto al centro, piantumare molto ai lati e il gioco è fatto.

La sabbia fine, oltre che una scelta estetica si rivela utilissima quando si vogliono inserire dei coinquilini con i tetrazona: il coinquilino ideale infatti è il Pangio Khuli, schivo e naturalmente inadatto ad attirare l’attenzione dei tetrazona.

Sconsigliatissimo invece l’abbinamento con lumache dalle lunghe antenne o caridine. Non durerebbero molto. Se volete dei gasteropodi scegliete lumache lente e poco vistose come la neritina.

Riproduzione

La riproduzione dei tetrazona è tutt’altro che semplice. Anche se basta ricreare le perfette condizioni dell’acqua per indurre i pesci al corteggiamento, quando si passa alla deposizione diviene tutto più complicato.

I tetrazona si nutrono delle loro stesse uova che cadono tra le foglie (mentre in natura verrebbero portate via dalla corrente del fiume) e bisogna quindi avere l’accortezza di spostare la coppia in un’altra vasca allestita per l’occasione, farli deporre lì e rimetterli poi nell’acquario principale.

Dopo circa 36 ore dalla deposizione nasceranno dei minuscoli avannotti, che solo dopo 3 - 4 giorni di vita inizieranno a nutrirsi e a crescere.

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